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Cannabis medica in Svizzera: cosa ha cambiato la modifica di legge del 1° agosto 2022
Dal 1° agosto 2022 la cannabis per scopi medici in Svizzera è regolamentata come un comune stupefacente. È così venuta meno l’autorizzazione eccezionale dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) per la prescrizione, che in precedenza ritardava ogni singola terapia. Cosa significa in pratica lo riassume questo articolo lungo le fonti ufficiali svizzere.
Prima: un’autorizzazione eccezionale dell’UFSP per ogni terapia
Fino alla fine di luglio 2022, la cannabis era iscritta nell’elenco D delle sostanze vietate del diritto svizzero degli stupefacenti. Chi voleva trattare una paziente o un paziente con cannabis a scopo terapeutico doveva ottenere caso per caso un’autorizzazione eccezionale dell’UFSP. Questo ritardava le terapie e ne aumentava il costo amministrativo.
Cosa è cambiato il 1° agosto 2022
Con la revisione della Legge sugli stupefacenti (LStup), la cannabis è stata spostata dall’elenco D all’elenco A della tabella degli stupefacenti (OEStup-DFI). Per la prescrizione valgono da allora le stesse regole degli altri medicamenti contenenti stupefacenti, ad esempio la morfina. Swissmedic lo formula così: «Dal 1° agosto 2022 il divieto della cannabis per scopi medici è abrogato.»
In concreto:
- Prescrizione senza autorizzazione eccezionale dell’UFSP. Le mediche e i medici possono prescrivere medicamenti a base di cannabis con una ricetta per stupefacenti, un modulo speciale.
- Esportazione consentita. L’esportazione di cannabis per scopi medici è ora consentita, mentre prima era possibile solo in modo limitato.
- I controlli restano. Swissmedic continua a rilasciare le autorizzazioni per la coltivazione e controlla la catena di approvvigionamento, con l’obiettivo di «ostacolare le sottrazioni e garantire una sufficiente protezione contro i furti».
Chi può prescrivere
Ogni medica e ogni medico con autorizzazione a prescrivere stupefacenti può ora prescrivere medicamenti a base di cannabis. L’UFSP lo formula così: «I medicamenti a base di cannabis sono prescritti da mediche e medici mediante una ricetta per stupefacenti.» Non è più necessaria un’autorizzazione supplementare dell’UFSP.
Nella pratica, restano decisive l’esperienza con la medicina cannabinoide, indicazioni adeguate e un’informazione accurata, tanto più che molti medicamenti a base di cannabis sono dispensati come preparazioni magistrali (esenti da omologazione, preparate dalla farmacia).
Indicazioni menzionate dall’UFSP
L’UFSP menziona tre principali settori di impiego medico:
- dolori cronici, ad esempio neuropatici o causati da un tumore
- spasticità e crampi nella sclerosi multipla o in altre malattie neurologiche
- nausea e perdita di appetito durante una chemioterapia
Questo elenco non è esaustivo; descrive i campi in cui i medicamenti a base di cannabis sono più frequentemente utilizzati.
Obbligo di notifica: il sistema MeCanna
Con la liberalizzazione l’UFSP ha introdotto un sistema di notifica digitale: MeCanna. Le mediche e i medici prescriventi sono tenuti a registrare i dati relativi alla terapia. «Si tratta in particolare di indicazioni mediche relative alla terapia e al suo decorso», precisa l’UFSP. Vengono rilevati tra l’altro indicazione, forma farmaceutica, dosaggio, effetti ed effetti collaterali.
La notifica avviene all’inizio della terapia, poi dopo uno e due anni, o all’interruzione della terapia. La raccolta dei dati è limitata fino al 2029 e deve migliorare lo stato delle conoscenze sull’efficacia.
Cosa paga la cassa malati
Su questo punto la modifica di legge ha cambiato poco. L’UFSP scrive: «Il catalogo delle prestazioni dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) non contiene attualmente alcun medicamento a base di cannabis.» Un’assunzione dei costi è possibile solo a titolo eccezionale, nell’ambito dell’art. 71a segg. OAMal (rimborso nel singolo caso), quando non esiste alternativa terapeutica ed è dimostrato un grande beneficio terapeutico.
In pratica, la garanzia di assunzione dei costi passa sempre dal medico di fiducia della cassa malati, e una quota rilevante delle pazienti e dei pazienti paga la terapia interamente o in parte di tasca propria.
Cosa non è cambiato
- La cannabis resta uno stupefacente. Prescrizione, acquisto e dispensazione sono rigorosamente documentati.
- La cannabis di strada resta illegale. La liberalizzazione riguarda esclusivamente l’uso medico su ricetta.
- I requisiti di qualità restano elevati. I fiori e gli estratti di cannabis farmaceutici sono soggetti ai requisiti per i medicamenti, inclusi i controlli su pesticidi, metalli pesanti, microbiologia e aflatossine.
Cosa possono fare concretamente le pazienti e i pazienti
- Parlare con una medica o un medico con esperienza in medicina cannabinoide. Tramite il nostro elenco è possibile trovare studi adeguati in Svizzera.
- Documentare le terapie precedenti, affinché l’indicazione e un’eventuale domanda di garanzia di assunzione dei costi siano ben fondate.
- Chiarire le aspettative: la cannabis è un’opzione terapeutica complementare, non un sostituto dei trattamenti standard consolidati.
Questo contributo riassume la situazione giuridica ufficiale e le informazioni di UFSP e Swissmedic. Non sostituisce una consulenza medica.
Fonti
- Medizinische Anwendung von Cannabis · Ufficio federale della sanità pubblica UFSP
- FAQ Cannabisarzneimittel · Ufficio federale della sanità pubblica UFSP
- Meldesystem Cannabisarzneimittel (MeCanna) · Ufficio federale della sanità pubblica UFSP
- Cannabis per scopi medici, Swissmedic Visible nov. 2022 · Swissmedic
- Promemoria Cannabis per scopi medici · Swissmedic